BUONE VACANZE!!!!!

….sto riflettendo e cerco di capire cosa sto portando avanti in questi anni. Un progetto, un’ambizione, un sogno….cosa??? Il progetto è l’università, un percorso di vita, una scelta che negli anni prende forma e nella quale ormai sono dentro in pieno. L’ambizione è ciò che mi fa andare avanti nei momenti difficili ( tipo quello appena passato, post-laurea), la voglia di arrivare, di ottenere un bel posto di lavoro: quello che voglio io, non quello imposto dal sistema o ciò che riteniamo il meno peggio. Il sogno, cos’è il sogno…??? Questo è nascosto dentro di noi, è in punto piccolo piccolo del nostro cuore, è ciò a cui pensiamo durante le notti insonni, quello che non diciamo a nessuno per paura di essere presi in giro.

Sono felice della mia vita ( anche se qualche volta avrei voluto scappare!), sono felice di quello che ho realizzato fino ad oggi, scuola, amici, qualche lavoretto per potermi togliere i miei sfizi, il mio amore…..giornate piene, intense. Io ho bisogno di questo: avere mille cose da pensare, da fare, ma soprattutto qualcosa in cui credere!

Io voglio proprio credere che i sogni un giorno si realizzeranno, per tutti noi, credo di poterlo pretendere!!! Il mio sogno qual’è???? provate ad indovinare….

…essere felice????troppo banale!!!

…fare tanti soldi???non ne servono mai così tanti!!!

….mettere su famiglia???un giorno succederà!!!

Bisogna ridere davanti a tutto, godiamoci la vita e facciamo casino!!!! Tutto è importante e tutto è inutile, sta a noi trovare questo sottile limite!!!!!!

Buone vacanze a tutti….

….un po’ della mia musica!!!

Quali sono i vostri generi preferiti????

Un esempio di comunicazione istituzionale……( e un po’ di pubblicità!!!)

In questo sito è possibile trovare un’ampia pagina dedicata alla comunicazione istituzionale:

www.teclumen.it

Alcuni esempi….

Teclumen nasce nel 1978 come ditta di assemblaggio di proiettori; successivamente l’attenzione dell’azienda si focalizza sulla commercializzazione dei più famosi marchi nazionali ed internazionali. Con il passare degli anni l’esperienza nell’ambito lighting spinge l’azienda a creare un proprio marchio e a proporre prodotti teatrali made in italy targati Teclumen. Nel 2003 viene inaugurata la nuova sede direzionale e produttiva che concentra, all’interno di un’unica struttura, spazi destinati alla progettazione, all’assemblaggio dei prodotti, alla commercializzazione e all’assistenza post-vendita. L’efficacia della politica produttiva e commerciale di teclumen, che distribuisce proiettori in tutto il mondo, ha permesso alla società di raggiungere un ruolo molto importante nello scenario internazionale dei corpi illuminanti.

Voi credete possa essere utile per la pubblicità del prodotto?????????

GENERATION Y

La blogger cubana Yoani Sanchez

Uno s’immagina che la dissidente più temuta dai fratelli Castro sia una cospiratrice di lungo corso che da Miami tesse le fila di una improbabile sollevazione nell’isola. Sbagliato. Yoani Sanchez, eletta nel 2008 dal Time come una delle cento personalità più influenti del mondo, è una ragazza havanera di 34 anni che, alle ipotesi armate, preferisce l’ironia, e alle cospirazioni, la tastiera di un laptop. Dal 2007 anima un blog, Generacion Y, che è diventato il simbolo delle nuove generazioni democratiche che guardano con speranza al dialogo tra Usa e Cuba inaugurato al summit delle Americhe. Per la gerontocrazia comunista, però, la Sanchez è una pericolosa “agente della Cia” che attacca le conquiste della Revoluciòn. Lei, per rispondere, sceglie l’ironia: “L’unica cosa che hanno ottenuto per ora è far aumentare il numero dei lettori del mio blog”.

Dopo 50 anni di gelo sta cadendo il muro di Cuba?
Sono contenta che il vecchio schema di confronto sia entrato in crisi. Ma ora, dopo l’apertura di Obama, la palla è passata a Raul. Tocca a lui fare il prossimo passo!!!!
 

E cosa dovrebbe fare?
Quello che si augurano migliaia di giovani: la fine del monopolio informativo del partito, le elezioni, la possibilità di viaggiare o di pubblicare un libro senza il controllo preventivo dello Stato, l’addio alla doppia economia monetaria con cui conviviamo da 15 anni. La lista è lunga.

Raul sembra più flessibile di Fidel su questo piano…
L’unico cambiamento che ho visto, da quando si è dimesso il Grande Oratore, è che ora non viene più ritardato l’inizio delle telenovelas perché deve finire i suoi discorsi. Poi, certo, i cubani ora possono comprare un cellulare. Ma le chiedo: quanti se lo possono permettere? Senza contare che quelli che potevano lo hanno già comprato al mercato nero. Raul si è limitato a prendere atto di quello che era già avvenuto nella società civile.

A Cuba, dicono gli intellettuali filocastristi, c’è il sistema sanitario ed educativo migliore di tutta l’area.
Fino a che c’era l’Urss forse era così. Ora, agli amici stranieri di Castro, dico: venite a vedere che cosa significa stare in sala d’attesa in un ospedale dell’Habana. Mancano i termometri, le aspirine, i medici guadagnano l’equivalente di 30 dollari al mese. È chiaro che c’è la fuga di cervelli.

Colpa del blocco, insistono i fidelistas…
Lo tolgano domattina, sarei contenta. Il punto è che il governo ha sempre usato l’embargo Usa come una scusa per nascondere il proprio fallimento. Ma l’embargo peggiore è quello che ci hanno imposto in questo mezzo secolo di dittatura personalistica.

Sarà un regime, ma non l’hanno mai messa in carcere.
Mi hanno chiamata agente dell’Impero, hanno cercato di intimidirmi, mi pedinano e mi controllano le chiamate. Quando hanno capito il successo del mio blog, nel marzo 2008, l’hanno oscurato in tutto il paese. E se continuo ad aggiornarlo è perché vado in incognito negli alberghi per stranieri e invio via mail gli articoli agli amici all’estero che conoscono la password. Sono una blogger cieca che non vede quello che pubblica. E che è protetta grazie alla notorietà.

Preferiva McCain a Obama?
Niente affatto. La vittoria di Obama è stata un segnale per le nuove generazioni e per la comunità nera cubana. Qui siamo lontani anni luce dall’ipotesi che un uomo di colore, o una donna, possa diventare presidente. Qui comanda da sempre la gerontocrazia hispanica. Negli ultimi cinquant’anni le cose sono rimaste tali  nonostante l’introduzione di leggi formalmente egualitarie

Castro diceva: Revolucion o morte. Lei è una rivoluzionaria?
Ma quale rivoluzione. Questo regime è solo immobilista. Sogno il giorno in cui ci sia un capo di Stato grigio che va poco in tv ma che sa amministrare bene la cosa pubblica. E che poi se non va bene lo puoi mandare a casa con il voto.

Bastista o Castro?
Batista (il vecchio dittatore abbattuto dalla rivoluzione ndr)  appartiene a un’altra epoca. Sono cinquant’anni che ci governano con lo spauracchio del passato che ritorna. Cuba deve guardare avanti!!!!!

Tutto questo è vero!!!! Io avevo letto di queste cose prima di partire, ma credevo fossero solo “leggende” che il Paese si portava dietro da tanti anni ormai…..e invece, dopo pochi metri percorsi sulle strade dell’Havana iniziano i primi cartelli:                                                                                     

Questo è quello che vivono gli abitanti di Cuba ogni giorno: cartelli ogni 2 metri, una fortissima pressione psicologica….queste non sono opinioni, ma è la realtà!!!!!! Tutto questo rappresenta l’altra faccia di questo Paese…per me è stato un sogno, una vacanza indimenticabile…ma come sarebbe vivere qui??????

Voi cosa ne pensate?????

White House!!!

Ragazzi…questo è il sito della Casa Bianca:

http://www.whitehouse.gov/blog

C’è il blog correlatao, ma nn riesco ad iscrivermi…..avete qualche suggerimento???????

Cos’è l’intranet????

L’intranet è una rete locale (LAN), o un raggruppamento di reti locali, usata all’interno di una organizzazione per facilitare la comunicazione e l’accesso all’informazione, che può essere ad accesso ristretto. A volte il termine è riferito solo alla rete di servizi più visibile, il sistema di siti che formano uno spazio web interno. In altre accezioni il termine può essere inteso come il sistema di informazioni e servizi di utilità generale accessibili dalla rete interna. Quando una parte della intranet viene resa accessibile a clienti, partner o altre persone esterne all’organizzazione, tale parte diventa una extranet. Se a livello tecnologico l’intranet può essere definita come la rete informatica interna basata sul protocollo TCP/IP, negli ultimi anni il concetto ha assunto una forma diversa, oltrepassando gli aspetti tecnologici per impattare fortemente sull’organizzazione dell’impresa.

Attualmente la concezione più comune di intranet prevede un Corporate Portal come punto di ingresso ad applicazioni specifiche, quali:

  • Publishing: pubblicazione, personalizzazione e visualizzazione dei contenuti sull’intranet, realizzando la comunicazione monodirezionale di contenuti verso il personale.
  • Document management: supporto all’acquisizione ed alla gestione della conoscenza esplicita, con funzioni di archiviazione, indicizzazione, correlazione e ricerca;
  • Community: supporti alla comunicazione e all’interazione tra utenti attraverso servizi interattivi (forum, mailing list, instant messaging, chat etc), finalizzati alla gestione della conoscenza implicita all’interno dell’azienda;
  • Collaborative work: supporto alla collaborazione e al teamworking (ad esempio groupware, e-room, videoconferenze etc);
  • Legacy integration: supporto all’accesso ai sistemi informativi aziendali, ai dati e alle procedure dei sistemi gestionali e di tutti gli altri applicativi in azienda;
  • Self Service: funzionalità in grado di erogare servizi interattivi ai dipendenti, come e-learning, rubrica del personale, modulistica, help desk informatico etc.

Le modalità di impiego, utilizzo e gestione di queste funzionalità possono essere estremamente diverse per ogni azienda. Tanto che sotto il termine ‘intranet’ ricadono applicazioni difformi per obiettivi, funzionalità, attività supportate, tecnologie usate e legami con gli altri sistemi aziendali.

Concettualmente possiamo ipotizzare di vedere diverse sedi dove sono presenti delle LAN connesse tra loro attraverso Internet, MAN o WAN. Il gruppo di LAN che condivide le risorse disponibili nelle varie sedi, dislocate anche a molti chilometri di distanza tra loro, viene definita Intranet.

L’Osservatorio permanente sulle Intranet della School of Management del Politecnico di Milano, nato nel 2002 con l’obiettivo di comprendere lo stato delle applicazioni Intranet e dei nuovi Sistemi Informativi in Italia, ha evidenziato come dietro al termine Intranet si nascondono, nelle imprese, applicazioni assai eterogenee. Le intranet aziendali sono state classificate in quattro diversi modelli (Informative, Istituzionali, Operative e di Knowledge Management) in base ai servizi offerti, alla luce dei quali è stato possibile descrivere ed interpretare meglio gli approcci seguiti in termini di strategie, soluzioni di governance e scelte tecnologiche. Nel rapporto 2006 dell’Osservatorio, su un campione di più di 110 casi di studio, emerge come finalmente le Intranet mostrano segnali di evoluzione verso una prospettiva nuova ed ambiziosa. Pur conservando la loro natura di strumenti incentrati sulla persona, le Intranet avanzate integrano nuovi strumenti di comunicazione e collaborazione e si fondono con altri Sistemi Informativi tradizionali per creare i Virtual Workspace.

La intranet serve ad evitare problemi di comunicazione interna. Anche un’organizzazione di dimensioni ridotte può avere problemi di comunicazione. La maggior parte del personale viene a conoscenza di certe situazioni chiacchierando durante la pausa caffè. Le storie si modificano man mano che passano di bocca in bocca e alla fine il personale è male informato e scontento. Se poi l’azienda o l’ente dispone di telelavoratori, lavoratori fuori sede, dipendenti che si spostano di frequente, oppure è un ente “virtuale”, i problemi di comunicazione diventano ancora più critici. Perché un ente o un’azienda abbia successo, è necessario che tutti i dipendenti ne condividano gli obiettivi. Nessun obiettivo, a breve o a lungo termine, deve essere confinato alle riunioni. Tutti devono lavorare per obiettivi comuni.

Una intranet è il mezzo ideale per pubblicare rapporti settimanali, promemoria; per dare vita a bacheche virtuali, messaggistica immediata e chat moderate. In questo modo, tutti dispongono delle medesime informazioni.

Serve a risparmiare tempo. Una intranet consente di pubblicare informazioni utili per tutti i dipendenti: dalle politiche aziendali alla richiesta di ferie, alla rassegna stampa, alla rubrica telefonica, ecc, e comporta un enorme risparmio di tempo.

La intranet migliora l’utilizzo della posta elettronica. Inviare per posta elettronica più versioni dello stesso documento o della stessa presentazione può generare confusione e talvolta un eccesso di informazioni. Con una intranet, gli utenti possono lavorare su un file condiviso e disporre di una posizione centrale in cui salvare la versione più aggiornata. In questo modo si risparmia anche spazio sul server. Non è poca cosa: la presenza di diverse versioni di file su ciascun computer occupa spazio prezioso. Il concetto di intranet risale al 1994, anno in cui Steven Telleen concepì il termine. Alcuni anni dopo, in un’intervista, il ricercatore dirà: “Quando coniai il termine IntraNet alla Amdahl, nell’estate del 1994, questo sembrava più un Web interno, che un’Internet interna. Infatti il termine che usavamo tra di noi, prima, era l’ingombrante Enterprise Wide Web. Così, nonostante l’ambiguità del termine IntraNet rispetto a Internet, questo si diffuse per mancanza di alternative migliori. Ho usato la parola intranet per definire un’infrastruttura, basata sugli standard e sulle tecnologie di Internet, che condivide informazioni e contenuti all’interno di un gruppo limitato e ben definito. L’infrastruttura si riferiva alla matrice organizzativa e gestionale volta a creare, gestire e condividere i contenuti. L’unica limitazione tecnica era che la rete fisica doveva basarsi sull’Internet Protocol (IP).”

Ad oggi l’aspetto di un’intranet varia da azienda ad azienda, prendendo forme anche completamente diverse a seconda degli obiettivi e delle teorie di management su cui il sistema viene costruito. A partire dalla metà degli anni ’90 questo nuovo paradigma telematico ha impattato sulla mentalità, trasmettendo un cambiamento nella cultura aziendale e mettendo in discussione il sistema di gerarchie e abitudini consolidate. Intranet rappresenta la concezione della comunicazione in azienda, della trasparenza dei processi burocratici, della condivisione della conoscenza, della riduzione del lavoro inutile. Inoltre rafforza la capacità di controllo del centro aziendale sull’intera attività dell’impresa: le intranet divengono così uno dei pilastri della ristrutturazione organizzativa, sia per facilitare altri cambiamenti e sia per migliorare la velocità e la flessibilità dell’azienda stessa.

…una canzone meravigliosa…

…la vita a volte va così…

Qualche giochino…

le 6 rane...

Provate a fare questo giochino…

…comunicazione istituzionale: come spiegarlo meglio di così???

e per concludere…

Cosa ne pensate?????

…il nostro futuro… :-)

 

ahahahahahahahaha…….

Ultimi articoli » · « Voci più vecchie
Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.