Un altro posto meraviglioso…che, però, devo ancora vedere!!!

ALASKA, LA “FRONTIERA” GENTILE

Gelo e caldo, ghiacci e zanzare. Soprattutto, una natura ancora regina. I segreti del 49mo Stato Usa, “estremo” ma accessibile: nel relax di una crociera di lusso e non solo.

Si scrive Alaska, si dice frontiera, “frontier”, come gli americani amano definire il loro 49mo Stato davanti allo straniero che ha in sorte di condividerne con loro una piccola porzione, su una nave da crociera o sul pullmino che ti porta alle pendici del Denali-McKinley. Frontiera che in inglese è sinonimo di ambiente estremo, duro, inospitale e, in questo caso rigorosamente gelido. In verità non è sempre così. Non a caso i residenti preferiscono volare molto più… basso, e ti raccontano il loro “State bird”, l’animale nazionale, non è l’orso, né l’alce e neanche – trattandosi di “bird”, volatile – la poderosa aquila “calva”, dalla testa bianca che là impazza… ma… la zanzara.

Opposti punti di vista che tracciano l’identità perfetta di questo pezzo di States, separato ma non troppo dal suo “mainland”. Una terra che è davvero frontiera, con i suoi 700 mila abitanti in 1,72 milioni di chilometri quadrati (5,5 volte l’Italia), i suoi inverni da -50 gradi, una natura tra le più ammalianti del pianeta e le sue 3-4 highway obbligate, oltre le quali c’è il nulla. Ma anche un luogo di vacanza favoloso, d’estate, periodo nel quale l’Alaska si trasforma e non ha nulla a che vedere da quella dipinta da “Into the Wild” (o dalla “Corsa all’oro” di Chaplin e non solo): ed è un’estate lunga, da giugno a settembre, e vera, con punte di 30 e oltre, come e più che nella Scandinavia meridionale. Fa fresco, ma non è certo gelo, solo se il tempo è brutto. E così il problema più grave diventa un repellente per le zanzare lasciato in albergo: la variante locale del fastidiosissimo insetto, infatti, è enorme, onnipresente e attiva anche di giorno, anche se fortunatamente non foriera di malattie.

Giugno è il mese ideale. Il circuito delle grandi crociere, che portano decine di migliaia di turisti a Kenai, a Denali o al Prince William Sound, è ancora in fase di rodaggio. Le navi in viaggio sono poche e sporadiche (a luglio nei porti c’e’ la coda), e conseguentemente la sarabanda di pullman con a bordo i crocieristi è esigua. Ne guadagna chiunque osi varcare la “frontiera” in cerca di pace, ma ancor più chi ama gli avvistamenti faunistici. Gli animali, orsi in primis (per non parlare delle linci) non amano i nostri rumori: la relativa quiete li spinge più facilmente vicino a strade e insediamenti umani dai quali con il pienone stanno alla larga. Ancora, giugno, come accade in tutti i luoghi subpolari dell’emisfero nord, è il mese più secco dell’anno: i 2-3 gradi in meno rispetto a luglio sono compensati da una maggiore probabilità di incontrare giornate di sole. Senza contare il fascino delle giornate più lunghe dell’anno: e se è vero che pochi si spingeranno oltre il circolo polare, in buona parte dell’Alaska il mese di giugno è caratterizzato da giornate in cui il sole, sì, tramonta, ma lasciando uno stato di crepuscolo permanente, che non diventa mai buio. Ovunque, in ogni caso, la “giornata” vera e propria, dura almeno 18-20 ore. E il crepuscolo, da una nave in crociera, ha delle sfumature di verde-viola impastate nell’antracite, davvero impagabile.

Cosa mi dite di una vacanza così???????

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: